16 novembre 2014

Recensione: MAC Lipstick in Up The Amp

MAC Lipstick in Up The Amp
Quando si amano i rossetti viola, ci sono alcuni prodotti sul mercato a cui è difficile passare di fianco senza fermarsi a guardarli per poi lasciarsi cogliere dal desiderio di averli. Up The Amp è uno di questi.

Cugino non troppo lontano di Heroine, anch'esso di MAC, Up The Amp è probabilmente il migliore compromesso tra il rossetto viola e il rossetto rosa, purché si abbia il gusto del colore vibrante e di labbra che saltano all'occhio.




Up The Amp fa parte della collezione permanente e della linea Amplified, ovvero la linea cremosa ma super pigmentata dei rossetti MAC.

MAC Lipstick in Up The Amp
Quando ho cominciato a entrare nel mondo dei prodotti labbra di questa azienda, Up The Amp era al terzo posto dei miei "most wanted", subito dopo Heroine e Flat Out Fabulous, tanto per dire che i colori appariscenti non mi spaventano!

Si trattava, tuttavia, di una sorta di scelta sulla fiducia. Quando l'avevo messo in lista non avevo ancora avuto modo di vederlo di persona e mi ero basata esclusivamente su video e fotografie (e quanto possono essere ingannevoli).

Mia sorella era in viaggio e aveva l'occasione di passare allo store MAC di Malpensa, duty free. Aveva la mia lista di rossetti MAC più desiderati ma i due menzionati Heroine e Flat Out Fabulous erano esauriti: ha comprato questo e io ho avuto modo di averlo in mano solo diverso tempo dopo. Non me ne sono pentita, anzi, sono rimasta più che soddisfatta della realtà.

MAC Lipstick in Up The Amp
E' stata così colpita anche lei da questo colore che se l'è comprato per sé giusto qualche giorno fa.

Up The Amp lo definirei come un viola ciclamino, intenso e vibrante senza rientrare nelle tonalità eccessivamente accese o fluo, detta all'americana non lo definirei come uno di quei colori troppo "in the face".

Nonostante il colore deciso e tutt'altro che nude, riesce a essere anche estremamente delicato. La formulazione cremosa consente di sfruttare matite labbra di diversi colori per alterare un poco il tono così che possa essere o molto più carico o più delicato, più tendente al viola o più tendente al rosa.

Io l'ho provato insieme a Pianeta e Invidia di Neve. Con la prima come base, Up The Amp diventa più scuro e carico e somiglia moltissimo a una versione cremosa di Heroine. Matificandolo con un fazzolettino e un poco di cipria diventa praticamente un dupe di Heroine. Con Invidia, tende a essere più delicato e a esaltare la tonalità violetta.

MAC Lipstick in Up The Amp - Swatch a luce naturale
M.A.C. Up The Amp - Swatch
Foto a luce naturale

Sono curiosa di provarne la resa utilizzando una matita come Inverno, che ancora non ho.
Usato da solo, risulta molto pigmentato e, nonostante grazie a questo fornisca un colore abbastanza coprente, tende ad apparire più viola o più rosa a seconda del colore delle proprie labbra.

Qui sotto inserisco una foto di confronto con Heroine per vedere le differenze tra i due rossetti.

Confronto tra MAC Heroine, MAC Up The Amp e Pianeta di Neve - Foto a luce naturale
Confronto tra M.A.C. Heroine, M.A.C. Up The Amp e Pianeta di Neve
Foto a luce naturale

Up The Amp ha una componente rosata più spiccata ed è leggermente più chiaro. Ovviamente c'è anche differenza nel finish: matte per Heroine e cremoso, leggermente lucido, per Up The Amp.

MAC Lipstick in Up The Amp - Swatch su labbra a luce naturale
M.A.C. Up The Amp - Swatch su labbra
Foto a luce naturale

Relativamente alla durata, è meno persistente dei finish matte e retro-matte e va rinfrescato se si beve o mangia. Non secca le labbra e risulta confortevole. Non ho notato tendenza a infiltrarsi nelle pieghette, a evidenziare pellicine o a sbavare ma, trattandosi di un finish cremoso, sicuramente tenuta e durata sono migliori se si utilizza una matita per labbra al di sotto.

Come molti di quei viola in cui componenti calde e fredde sono così equilibrate, si tratta di un colore che, a mio parere, può essere indossabile da qualunque tipo di carnagione. Come succede con diversi viola, si tratta anche di una tonalità abbastanza unica sul mercato italiano. E' davvero difficile trovare aziende italiane che propongono questo tipo di colorazione o straniere che le importano da noi (so che esistono rossetti simili, se non quasi dupe, in altre case, come Maybelline e Revlon ma sono colori da noi introvabili).

Concludendo: ritengo che si tratti di un rossetto indubbiamente da considerare se si ama il viola ma non si vuole puntare all'eccesso. Riuscendo a essere così trasformabile e potenzialmente anche reso più delicato, è perfetto per avvicinarsi a queste nuance per le labbra o per arricchire il proprio parco rossetti.

Voto: 8 1/2